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domenica 20 giugno 2010

Dietro la porta di casa mia

Dietro la porta di casa mia c’è un orologio che segna l’ora inesatta. Ci sono fusa di passi felpati tra i cuscini dei divani e quadri di tinte accese per dimenticare le nebbie dell’inverno. Ci sono voci di ragazzi, oggetti sparpagliati. Dietro la porta di casa mia ci sono lacrime nascoste dentro vecchie borsette e risate appese all’attaccapanni. Ci sono cartoline nelle pagine dei libri e chiavi inservibili sul fondo dei cassetti. Dietro la porta di casa mia ci sono malinconie cacciate nelle tasche dei grembiuli e foto di allegrie incorniciate. Ci sono suole consunte di passi camminati e carte stradali con direzioni nuove da trovare. Dietro la porta di casa mia non c’è nulla di diverso da quello che si potrebbe trovare suonando un altro campanello, ci sono stanze di vita quotidiana, dove si fa di tutto per far sentire bene accolte le persone che arrivano, in modo che non abbiano fretta di andarsene via.

mercoledì 6 gennaio 2010

Pensieri dell'anno nuovo

Il 2010 sarà fatto di giorni che ne seguiranno altri secondo la cadenza monotona del calendario. Coltiviamo i nostri sogni migliori, ma anche la capacità di apprezzare il tepore buono del consueto, senza pretendere di andare sempre al massimo. Non facciamoci mai abbattere dalla fatica di dover fare aggiustamenti in tutto (niente resta a posto per sempre). Accettiamo di fare giornalmente i conti con residui di sofferenze, timori, vuoti; si nascondono spesso in qualche angolo di noi stessi, ma non importa, sappiamo che fanno parte del nostro essere vivi dentro il tempo che usiamo per camminare attraverso il mondo.